4 ore alla settimana di Timothy Ferries

Il libro di Tim Ferriss, 4 ore alla settimana, è un bestseller venduto in 29 Paesi e tradotto in svariate lingue. Non solo il titolo ma anche il volume, sono a tratti volutamente provocatori. In perfetto stile Ferriss, non c’è che dire tuttavia non leggerlo sarebbe un reato.

Tim Ferriss dice tutto ciò che fa e fa tutto ciò che dice. Scrive di ciò che egli stesso ha portato avanti in prima persona, come stile di vita, mindset e piani di lavoro. Scendendo nell’operatività e regalando anche strumenti e griglie in questo libro.

Ha iniziato la sua carriera lavorativa come semplice impiegato ed è arrivato a ideare e dirigere una società multinazionale con postazioni wireless in tutto il mondo.

Grazie alle strategie – che ci svelerà proprio qui – ha vissuto tante vite, quasi fossero parallele tra loro in una dimensione multimediale. Attore, campione mondiale di tango e di kickboxing, imprenditore. Ha creato un vero e proprio metodo per apprendere le lingue straniere. A riprova di ciò, parla fluentemente molte lingue tra cui coreano e giapponese.

Trama di 4 ore alla settimana

Il pay off riassume tutta la trama di 4 ore alla settimana di Tim Ferriss: “Ricchi e felici lavorando 10 volte meno“. Non è una promessa da marinaio né una di quelle americanate fuori tempo.

E se il limite di ciò che ritengo possibile e realizzabile fosse solo nella mia testa?

Mi è capitato spesso di prendere un libro tra le mani ed iniziarne la lettura con dei preconcetti che si materializzavano sulla mia testa come fumetti. Se me lo permetti, vorrei invitarti a porre a te stesso la stessa domanda.

Credo che gli insegnamenti che riusciamo a trarre da un libro possano essere direttamente proporzionali all’apertura mentale che abbiamo nel leggerlo.

Ancora a quota poche pagine, lo confesso: ero un po’ titubante nella lettura. Più che altro perplessa. Mi chiesi se non fosse appannaggio della cultura americana e poco attuabile in Italia. Il suo stile di vita si basava sulla sua unica volontà di lavorare poco e trascorrere interi periodi in vacanza.

Lessi il libro nel periodo pre-Covid19, quando pochi fortunati parlavano della propria azienda e dello smartworking concesso, un solo giorno a settimana lavorando da casa. Per molti altri, il nulla.

Il libro non è solo da leggere in quanto è un vero e proprio eserciziario. Spesso, infatti, verrai esortato dallo scrittore a non proseguire se prima non avrai terminato un esercizio! Un percorso per imparare come diventare ricchi.

Secondo Tim Ferriss esiste una nuova categoria di persone, per l’appunto i nuovi ricchi. Sono coloro che hanno sviluppato una concezione su come guadagnare di più svincolandosi dal fattore tempo.

Su questo concetto è incentrato l’intero libro ed il suo scopo è esattamente quello di fare entrare il lettore in sintonia con questa visione.

Ciò che si domandano i nuovi ricchi è infatti: come lavorare di meno, lavorando in modo più efficiente.

Le variabili di gestione del tempo e ore di lavoro e tempo sono fondamentali. Rispetto al passato in cui queste due variabili erano direttamente proporzionali fra loro. “Più lavori e più guadagni” per Tim Ferriss altro non è che uno slogan fuori moda. Per i nuovi ricchi l’obiettivo è: “Meno si lavora e più tempo si ha per sé stessi”. Meno e meglio.

Tim chiarisce la differenza tra efficacia ed efficienza. La prima significa sapere cosa fare per raggiungere il proprio obiettivo, lavorativo o personale. La seconda porta in grembo un’ulteriore premessa. Essere efficienti significa infatti, non solo sapere cosa fare, bensì farlo impiegando le risorse minime indispensabili e ottimizzando sforzo e rendimento.

Per formulare le strategie più adatte a questo scopo, Tim Ferriss si basa sulla famosa& regola 80/20 di Pareto.

Conosci Vilfredo Pareto? Fu un nostro connazionale, ingegnere, economista e sociologo, vissuto a cavallo del 1900. In una delle sue opere formulò una teoria che spiegava come fosse distribuita la ricchezza secondo quella che fu poi nominata “Legge di Pareto”. Più semplicemente la regola 80/20.

Tutto ruota intorno a quel 20% di attività (o cause) che sprigionano l’80% degli effetti sulla nostra vita, positivi o negativi che essi siano. La regola 80/20 può essere applicata a qualunque area della nostra vita, personale e lavorativa, che tu sia un impiegato, un imprenditore o disoccupato.

Possiamo riassumerla così: l’80% degli output dipende da un 20% di input. Il 20% dei clienti fa l’80% del fatturato. Il 20% delle nostre azioni rappresenta l’80% del nostro piano di lavoro. In ogni ambito potremmo applicarle la legge di Pareto.

Tra gli esercizi proposti da Tim Ferriss vi è questo. Giornalmente, per capire se stiamo portando avanti attività utili e produttive oppure mangia-tempo, proviamo a porci di tanto in tanto queste domande:

  1. se questa fosse l’unica attività che porto a termine oggi, sarei soddisfatto?
  2. questa attività rientra fra quelle prioritarie per raggiungere il mio obiettivo?

Anche la definizione degli obiettivi assume un nuovo aspetto nella visione dei nuovi ricchi. Non si tratta più solo di un traguardo da raggiungere, di fatturato o quale promozione si vuole ottenere. La domanda alla quale rispondere non è quindi più “Cosa voglio ottenere?” bensì è “Cosa mi emoziona?”.

Non a caso il piano per raggiungere l’obiettivo prefissato è la dreamline. Nel libro Tim spiega in modo molto accurato come redigerla.

Ora capirai perché dissi che non avremmo parlato solo di ricchezza in senso materiale. Ricordi le due variabili lavoro e tempo? Il tempo a disposizione per noi stessi e per la nostra famiglia non lo è, tuttavia è uno dei beni più inestimabili.

La mia recensione

4 ore alla settimana di Tim Ferriss ha un obiettivo preciso: stimolarci a cambiare il nostro modo di pensare. Assumere un mindset più imprenditoriale anche se tuttavia non è un libro consigliato solo ad imprenditori ed imprenditrici (o aspiranti tali).

Penso che possa invece essere utile a tutti coloro che lottano contro il tempo che sembra evaporare nella giornata lavorativa così come nella vita privata. È per tutte quelle persone che vogliono avere una visione differente del tempo che abbiamo a disposizione e di come utilizzarlo davvero in modo intelligente. È un libro per tutti coloro che vogliono concentrarsi su nuove soluzioni, liberandosi dai preconcetti.

Stabilire le priorità, le urgenze reali e le emergenze in quanto tali. Delegare attività, cancellarne alcune che non portano valore aggiunto (vogliamo parlare delle riunioni settimanali fisse che durano ore anche quando gli aggiornamenti sono pochi?), identificare quel 20% di attività che ci portano l’80% del fatturato oppure il 20% di problemi che disperdono l’80% delle nostre energie.

In una parola, anche imparare a dire di “no”.

Portare a termine gran parte degli esercizi proposti in questo libro, porterà inevitabilmente ad acquisire un nuovo mindset.

La regola 80/20 di Pareto è immediatamente fruibile anche per chi svolge un’attività impiegatizia, diventando immediatamente più efficiente già dopo la prima settimana. Nella maggior parte dei casi, il lavoro davvero produttivo svolto da una persona, può essere svolto in metà della giornata lavorativa.

Per chi dirige un’attività in proprio la situazione è analoga (se non più ardua!) perché essere il capo di sé stessi richiede una disciplina severa. In questo caso il libro è davvero un must, così come per chi ha dei collaboratori.

Se sei disoccupato questo libro non fa per te? Assolutamente no perché cercare lavoro richiede un focus e oggi non è più sufficiente (o utile) inviare email con il curricula allegato.

“Come applicare la legge 80/20 da domani?”.

Vorrei condividere qui con te le prime due azioni che decisi di attuare appena terminata la lettura dell’ultima pagina. Ero in vacanza e avevo parecchio tempo quindi lo feci senza mentire a me stessa. Nel mio caso, quando lavoravo come impiegata, mi sentivo spesso frustrata dalla mancanza di tempo. Si trattava quindi di individuare il 20% delle cause della perdita dell’80% del mio tempo e delle mie energie. Dovevo:

  • distinguere quali erano le attività o le persone che mi rubavano del tempo; nel mio caso le telefonate di chi voleva solo lamentarsi o di chi non mi chiedeva se avevo dieci minuti disponibili (essere disponibili è un conto, essere perennemente a disposizione di tutti è un’altra cosa);
  • decidere a quali e-mail rispondere immediatamente e quali invece potevano essere riscontrate in 24 ore o magari delegate.

A livello personale invece decisi di:

  • trasformare il tempo che trascorrevo sui social in tempo utile, selezionando le pagine e le community da seguire;
  • investire il tempo guadagnato per la mia formazione personale, per esempio per seguire webinar online o vedere video in inglese.

Il cambiamento tuttavia è un percorso che richiede del tempo “per scrostarsi di dosso”, come dice Tim, delle abitudini. Da qualche parte però bisognerà pur cominciare se si vuole ottenere risultati diversi da quelli avuti sino ad oggi.

Ecco, infine, quali sono le 5 strategie che mi porto a casa da questo libro:

  1. definire un obiettivo e la sua dreamline ossia una mappa temporale per raggiungerlo;

2. non legare il nostro reddito unicamente al nostro tempo;

3. la legge 80/20 di Pareto può essere applicata a diversi ambiti;

4. delegare e automatizzare le attività quando possibile;

5. coltivare un’ignoranza selettiva facendo un semi-digiuno mediatico.

Ho cercato di applicare questi concetti sia alla mia vita professionale che privata, dal digiuno dai tg alla gestione delle lavatrici. Posso dire di essere ugualmente informata e a nessuno, in casa, sono mai più mancate le mutande pulite. Ma questa è un’altra storia 🙂

Frasi indimenticabili di 4 ore alla settimana di Tim Ferriss

“Smettetela di chiedere pareri e cominciate a proporre soluzioni”.

“Non lasciatevi condizionare dagli sciocchi o diventerete uno di loro”.

“Eliminate prima di delegare”.

Libri consigliati se ti piace l’argomento

Se hai già letto 4 ore alla settimana, per rimanere sintonizzato con lo stile diretto e concreto di Tim Ferriss, ti consiglio di leggere anche 4 ore alla settimana per il tuo corpo e chef in 4 ore. Altri due titoli parimenti provocatori che utilizzano le metafore del corpo e della cucina per praticare l’automiglioramento come stile di vita.

Infine, le parole efficienza, miglioramento e strategia non possono che farmi consigliare il libro di Seth Godin La Mucca Viola.linkedin sharing button

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